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Fratture dell’anca, ascoltiamo il Dott. Vito Rodriquenz

Negli ultimi anni si è registrato un netto aumento di casi di frattura all’anca e questo principalmente per due fattori: l’allungamento della vita media delle persone e la maggiore attività svolta da parte degli anziani, che rispetto al passato, risultano più attivi ed efficaci e quindi più soggetti ad incorrere in cadute, anche banali.
A parlarne è il Dott. Vito Rodriquenz primario di Ortopedia presso la Villa dei Gerani.
Dal servizio si evince che rispetto al passato è migliorata la condizione di recupero dei pazienti post operazione, in quanto la maggior parte riesce a ritornare ad una vita pressochè normale come prima del trauma. Nonostante ciò non bisogna sottovalutare la gravità del trauma e della ripresa post intervento.
Un ulteriore chiarimento, va fatto con riferimento alla raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per cui un’intervento di frattura all’anca deve essere effettuato entro le 48 ore. Questa non è una regola ma una raccomandazione fatta perchè si è visto che le persone, over 65, operate di frattura dell’anca entro quell’arco di tempo, avevano a distanza di 1 anno una sopravvivenza maggiore. In realtà è chiaro che nell’eseguire questa indicazione bisogna anche tener conto che molto spesso i pazienti sono soggetti pluripatologici e quindi non subito pronti ad affrontare un intervento. Le tipologie di frattura dell’anca più frequenti nei soggetti over 65 sono due: mediali e laterali.
Le prime fratture sono quelle che avvengono nella parte più interna del collo e della testa, le seconde sono le fratture della parte più esterna. Le prime, dette anche intracapsulari, sono quelle che devono essere trattate con le protesi mentre le seconde, extracapsulari, cioè quelle esterne, vengono trattate con i chiodi endomidollari. I due tipi d’intervento sono diversi sia per l’effettuazione stessa che per la successiva riabilitazione ma in entrambi i casi già in seconda giornata, condizioni generali permettendo, il paziente viene verticalizzato ed inizia a fare della ginnastica e poi a deambulare con degli appoggi, come: girello e stampelle. Il recupero può essere più o meno lento a seconda del paziente.
Per maggiori informazioni: Casa Di Cura Villa Dei Gerani in Via Alessandro Manzoni, 83, 91016 Casa Santa -TP – 0923 557311 – www.villadeigerani.tp.it
Ecco il servizio.

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